Prendersi cura della propria mente è come coltivare un giardino: richiede tempo, i giusti strumenti e un po' di pazienza. Spesso, però, prima di iniziare ci si sente disorientati. In questo spazio rispondo alle domande più comuni per aiutarti a preparare il terreno e capire meglio cosa significa, in pratica, lavorare su di sé
Qual'è la differenza tra psicologo, psicoterapeuta e psichiatra?
Lo Psicologo è un professionista laureato in psicologia. Può essere specializzato in vari ambiti (scolastico, educativo, sociale, riabilitativo), può lavorare in istituzioni o enti nel campo della salute mentale e può accompagnare la persona come consulente e/o come sostegno.
Lo Psicoterapeuta è uno psicologo che ha effettuato un training specifico post-laurea di svariati anni. È in grado di fornire aiuto per una ristrutturazione dell’assetto mentale ed emotivo e una risoluzione di problemi anche annosi. Qui risiede l’idea di terapia intesa come cura verso la guarigione.
Lo Psichiatra è un medico specializzato in psichiatria che cura prevalentemente attraverso i farmaci, occupandosi specificamente di psicopatologia.
Ricevo in studio a Catania e, quando non è possibile incontrarsi, anche online. Ma la seduta online resta un ripiego; lo spazio condiviso, le espressioni del corpo, il silenzio nella stanza fanno parte del lavoro.
Sì, è frequente, e spesso la paura si attenua già nel primo colloquio, che serve proprio a conoscersi. Per il resto è personale, c’è chi ha paura di fare un viaggio seppure desiderato, e chi parte con gioia.
Nelle prime fasi può capitare di sentirsi più scossi, ed è un passaggio di cui si parla in seduta. Succede come per una semina, prima che qualcosa torni a crescere, la terra va dissodata e per un po’ sembra più arida e improduttiva di prima.
Quello che racconti è coperto dal segreto professionale, previsto dal Codice deontologico degli psicologi e dalla legge.
Un segnale può essere la durata, se il malessere resta anche quando la causa si allontana, vale la pena parlarne con uno specialista. Se vai in vacanza e ti passa… forse era solo stress! Ma il cosiddetto stress cos’è? Forse una cosa seria…
Sì. Spesso le emozioni non sono scomparse ma allontanate, per proteggersi da qualcosa che faceva troppo male. In terapia si cerca, con i tempi giusti, di capire da cosa ci si è dovuti proteggere.
Sì, e non significa che il primo percorso sia stato inutile. La vita cambia, emergono difficoltà nuove, o vecchie che prima non avevano la stessa importanza.
Spesso è una paura del proprio giudizio che “si” proietta sull’altro e anche questo fa parte del lavoro di conoscenza di se. Aprirsi richiede tempo, fiducia, speranza. Sentirsi giudicati è umano, è il cancello protettivo che mettiamo alla nostra apertura.
È come lavorare in giardino, dipende da cosa c'è da fare. Può significare smuovere la terra, potare, trapiantare in un vaso più grande, eliminare erbacce o rami secchi, innaffiare e nutrire. Lo stesso accade quando lavoriamo su noi stessi.
Via Michelangelo La Rosa Buccheri 37, Catania, solo su appuntamento.
Si da 16 anni in su
Una seduta dura 45 minuti. La frequenza si definisce nei colloqui iniziali a seconda di cosa è necessario per la persona.
Come tutti i percorsi dipende da dove uno parte e dove deve arrivare.
l’analisi transazionale è come dice la parola l’analisi delle transazioni, cioè l’analisi della relazione che una persona instaura con se stessa, con gli altri, con il mondo.
La supervisione per i professionisti si occupa degli aspetti relazionali che il professionista singolo o un gruppo di professionisti incontra nel progettare o mettere in atto il proprio lavoro.
La terapia di gruppo funziona sia nel consentire alla persona di vedere meglio se stessa con i suoi propri occhi, sia nel consentire alla persona di vedere meglio se stessa con gli occhi degli altri.











